Paesaggi d'Italia

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Umbria, Italia

Terre francescane

In diversi angoli d’Italia la spiritualità cristiana ha avuto espressioni così incisive da modificare il paesaggio e la sua percezione, ma se si cerca un luogo in cui questo è avvenuto e avviene in maniera forte e chiara, inequivocabile, questo è senza dubbio l’Umbria. Le terre di questa regione appaiono subito “spirituali”, certamente per la presenza dei monumenti e riferimenti storici e artistici alla figura di Francesco e ad altri Santi, ma forse ancor più per la sensazione che la lezione francescana qui sia penetrata nel profondo, portando compostezza e insieme gioia, felicità e rigore, rispetto della natura e dell’uomo. Il messaggio di Francesco qui si legge sui muri come sulle rocce, nell’atmosfera antica ma linda e amichevole delle città e dei borghi, nei sentieri che risalgono i monti. Il Santo Patrono d’Italia ha fatto un miracolo anche per tutta la sua terra, regalando un’armonia mai banale e scontata, un linguaggio dei luoghi tutto speciale.

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L’Umbria che resta stampata nel mio ricordo, porta nella faccia esteriore, una perfetta grazia […] di armonia raffaellesca. Ma quello che più mi ha percosso, costituendo il carattere più profondo, è la sensazione di essere in contatto costante, sebbene più o meno scoperto, con i depositi ed i sedimenti del sacro: un sacro di qualità quasi fluida, endemico, contagioso, senza un volto preciso, non legato a religione alcuna, in cui lo stesso San Francesco è solo il maggior episodio. […] Lo sentiva il Carducci, che divulgò dell’Umbria qualche immagine convenzionale, ma anche intuizioni potenti quando alle fonti del Clitunno sentiva gli “itali iddi” aleggiargli sulla fronte accesa; e questo sentiva nell’Umbria non altrove; perché né la Toscana né l’Abruzzo ci sanno dare, come l’Umbria nei suoi recessi, la sensazione di essere penetrati tra la mitologia e i misteri dell’Appennino.
Guido Piovene, 1964
Ecco sono questi tutti i motivi del fascino di Assisi, e tutti contengono un briciolo di verità. Ne fanno parte anche gli olivi della sua pianura, la luce dell’alba e del tramonto, e gli aspetti chiassosamente commerciali proposti nella sacrestia di San Francesco. Ma queste sono solo le briciole, e tutte insieme non formano neppure un centesimo di quel grande segreto che porta il nome di San Francesco d’Assisi.
Heinrich Boll, 1988
Però chi d’esso loco fa parole / Non dica Ascesi, che direbbe corto / Ma Oriente, se proprio dir vuole.
Dante Alighieri, 1321