Paesaggi d'Italia

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Lombardia, Italia

Oltrepò Pavese

In Lombardia si staglia con una propria fisionomia la striscia di terra che, in provincia di Pavia, ha i suoi confini tra il corso del Po, le terre già emiliane di Piacenza, quelle piemontesi in provincia di Alessandria e quelle genovesi. Una triangolazione di confini dove influenze diverse si fanno sentire nel paesaggio naturale e , soprattutto, in quello storico e umano. Più di 70 i comuni lombardi che formano oggi l’Oltrepò pavese, a cui si aggiungevano un tempo, un’altra ventina di centri delle tre regioni confinanti. Ricca storia e grandi testimonianze, che si intrecciano nelle epoche e negli stili : qui si trova una rete di castelli e borghi fortificati tanto sorprendente quanto appartata, fuori dagli itinerari più scontati. Le campagne dell’Oltrepò testimoniano da parte loro una vocazione e una cultura del lavoro che le hanno rese famose: come tutti sanno i vini di queste parti sono tra i più titolati d’Italia.

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L’Oltrepò è splendido. Tutto un dispiegarsi lungo e profondo di vallette e di colline che salgono fino ai settecento metri del passo di Pietragavina. E qua e là sui “cucchi” gli avanzi di una numerosa schera di castelli […] Si sente già che l’aria lontana è di Liguria: persino stra le vecchie case sui rozzissimi, vecchissimi portici di Varzi, qualcosa di ligure par di riconoscerlo vagamente. Già a questi luoghi venivano, un tempo, i signori del Genovesato a villeggiare […] Storia antica ce n’è dappertutto e che rasenta la leggenda, dai Goti ai Longobardi ai Saraceni a Santi pellegrini a trovatori.
Franco Antonicelli, 1963
Il varco del Po, per chi […] venga da Pavia, o da Milano, […] ha negli occhi una distesa infinita di campi e marcite appena ricondotta a una misura geometrica […] dai fermi filari di piante incrociantisi ad angolo retto; solo attorno al Ticino la vegetazione si fa più pastosa e irregolare, per riprendere ampia e ferma fra il Ticino e il Po. La piana dell’Oltrepò muta d’aspetto a poco a poco, come segretamente; cede il pioppo, dal fusto vivido e sottile, compare una vegetazione più minuta e varia; ancora si disegnano argentei, là dove resistono al mutamento orientamento delle colture, i gelsi, e nei mattini di gelo si colorano di un fiato celeste, improbabili nella loro contorta secchezza come in un disegno “liberty”. Il terreno si ondula lentamente; nel suo vago inclinare risalto […] assumono le residenze che perpetuano, qui come in tutto il pavese fisionomie feudali: vere curtes, serrate entro mura rossicce, spesso fornite di torri, che delimitano la casa padronale, le abitazioni dei fittavoli, l’aia e le stalle; […] oltre Stradella scorre il Po, maestosissimo; la natura gli si rifà intorno grave; volgendo le spalle ai colli, ci si ritrova lo spettacolo della grande pianura lombarda. Se un viaggio è anche uno stato d’animo, quello dell’Oltrepò ha su questa sponda la sua appropriata conclusione.
Rossana Bossaglia, 1963