Paesaggi d'Italia

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Molise, Italia

Molise forte e romantico

“Il Molise è tra le plaghe più segrete, profonde e meno conosciute del nostro paese”, così scrive nel 1957 Guido Piovene nel suo viaggio attraverso l’Italia alla ricerca dei segni del paesaggio, della storia, della società che distinguono le varie regioni una dall’altra. Questa condizione di “non conoscenza”, in qualche modo di presunta “indefinitezza” delle terre molisane, in più di mezzo secolo è in parte cambiata, ma non tanto come dovrebbe. Il Molise, pur godendo di tratti naturali e storici distintivi, in non pochi casi sorprendenti, sembra ancora sfuggire a una considerazione e dimestichezza allargata, a una cognizione diffusa delle sue caratteristiche e dei suoi patrimoni. Il vantaggio è allora quello che qui si può ancora apprezzare una sorta di “estraneità” romantica, ideale per chi cerca sensazioni non scontate di terra e di mare.

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Attirare i turisti è un desiderio del Molise. È un desiderio che riscuote il consenso, perché il Molise è tra le plaghe più segrete, profonde e meno conosciute del nostro paese. E non parlo solo del Matese, la zona su cui i molisani fanno più assegnamento . Ricordo la forte impressione che ebbi quando lasciata Termoli sulla costa adriatica, cominciai a risalire la valle del Biferno. Grossi nuclei albanesi si insediarono nel Molise ai tempi di Giorgio Scanderberg: Grumi di di colore albanese, quasi riparazioni dell’altra sponda dell’Adriatico, vi rimangono sparsi. A Termoli che possiede con la cattedrale il più bello dei monumenti molisani, si accentua una fantasia d’Oriente che abbiamo già colto a vasto […] La valle del Biferno mi apparve al crepuscolo e in una luce temporalesca. Era deserta, scura vasta come un altopiano, chiusa da montagne lontane sparsa di querce solitarie. […] Qui mi parve di cogliere fino dal primo istante il carattere del Molise, molto diverso dall’ Abruzzo. Il Molise è romantico, stregato, e mi ricorda stranamente alcune zone dell’Europa del Nord per esempio in Scozia e in Irlanda.
Guido Piovene, 1957