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Lecce nei Marsi (AQ) Abruzzo

Lecce nei Marsi

Lecce nei Marsi Lecce sarebbe risorta in epoca longobarda, dopo la distruzione dell’antico castello marso durante la guerra sociale combattuta dagli italici contro i romani. A partire dal XV secolo, Lecce, chiamata nel medioevo Licine (o Lycia), figurava tra i “castelli” della contea di Celano. Il borgo fu distrutto dal sisma del 1915 che segnò il definitivo allontanamento dall’economia pastorale, all’epoca già non più fiorente. La ricostruzione del nuovo centro urbano fu delocalizzata più a valle, in area fucense. Le aree più suggestive sono costituite dai ruderi delle località di Ca’ Buccella, Ca’ Marino, e le rovine di Sierri. Più in alto a quota 1300 metri s.l.m., in località La Guardia, si trovano i resti del castello e della torre di Litium. Diversi percorsi naturalistici attraversano l’area contigua del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise raggiungendo la località di Macchia, le faggete de La Guardia, il rifugio del Diavolo e le aree montuose dei comuni limitrofi di Collelongo e Villavallelonga. Patria di Andrea Delitio, le cui capacità artistiche sono espresse nell’incatenvole Duomo di Atri.

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